Sovrindebitamento: una via d'uscita anche per le PMI

Sovrindebitamento: una via d'uscita anche per le PMI

Il sovraindebitamento da attività d’impresa: pmi consigli per evitare la chiusura

Con la situazione venutasi a  creare con il CoronaVirus purtroppo tutti gli imprenditori si troveranno ad affrontare le conseguenze nefaste di questa chiusura forzata.

Molti clienti, ormai stanchi e disillusi, mi chiedono di preparare le carte per la chiusura. Nei migliori dei casi con una liquidazione volontaria, ma per la maggior parte non sarà possibile questa soluzione.

Vi è una soluzione alternativa per tutti coloro che gestiscono un’impresa con le seguenti caratteristiche:

  • Attivo da bilancio inferiore  a € 300.000
  • Ricavi annui inferiori  a € 200.000
  • Debiti inferiori a € 500.000 

In questi casi la soluzione si trova con la legge che gestisce il sovraindebitamento.

Anche se nota maggiormente come provvedimento per le persone fisiche che hanno contratto un eccesso di debiti per il consumo (Piano del consumatore) in realtà la norma è applicabile anche per i piccoli imprenditori e i liberi professionisti.

Ma quello che è più importante è che vi sia la possibilità di esdebitazione, ossia la cancellazione di tutti i debiti residui dopo la chiusura della procedura.

Una “fresh start”, ripartenza fresca come direbbero gli anglosassoni, senza pesanti fardelli accumulati negli anni.

Per valutare una soluzione alla vostra situazione potete contattarci cliccando qui

Vi affiancheremo nel risolvere ogni posizione che pregiudichi il vostro sforzo per una ripartenza post Coronavirus. 

In più, fino a fine anno 2020 vi sono dei contributi pubblici per sostenervi nell’accesso a queste procedure, in modo che non vi siano ostacoli finanziari in caso di mancanza di liquidità.

Ps: la soluzione è possibile anche se l’OCC che avete già contattato vi ha comunicato che non si può far nulla, infatti sempre più spesso mi arrivano clienti in studio in cui un OCC – Organismo di Composizione della Crisi ha già fatto presente l’impossibilità di adire alla procedura di interesse. Nei casi da me verificati la comunicazione era semplicemente falsa, motivata solo da opportunismo. Infatti i clienti in questione non avevano beni liquidabili a pronti, ma la normativa non li prevede come strettamente necessari. Vi sono anche altri strumenti.

ULTERIORI APPROFONDIMENTI

http://www.perimpresa.it/approfondimenti/procedura-sovraindebitamento.html


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