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  • Un breve riassunto delle principali domande che abbiamo ricevuto in questi mesi sul regime dei minimi e sul trattamento delle spese e la loro deducibilità.

 

  • 1)Domanda: Le spese nel regime dei minimi per poter essere deducibili devono essere riconducibili alla persona intestataria di P.IVA? Ossia tutte le varie spese come contratto di locazione abitativa, spese di elettricità, etc devono essere intestati al titolare di P.IVA?

Risposta Sì, ma anche in maniera promiscua (ossia intestate alla persona fisica e non alla persona fisica con partita iva) alcune spese sono accettabili. Ad esempio l'affitto della propria abitazione.

2)Domanda: la deduzione dell'auto comporta che sia intestata al titolare di partita iva o può essere anche in comodato gratuito? In quest'ultimo caso come deve essere formalizzato il comodato perchè la spesa sia correttamente dedicubile dal punto di vista fiscale? Cosa implicano queste ipotesi per esempio per le spese diassicurazione?

Risposta Contratto di concessione comodato. Poi le spese saranno deducibili al 50% (da quest'anno però solo per il 20% per le imprese non dei minimi e i professionisti "normali").

3) Domanda Quali sono i costi deducibili per la casa? Affitto, utenze, internet, tasse (Tarsu, IMU), spese condominiali?

Risposta In caso di uso promiscuo 50%. Se si ha residenza al di "fuori dell'ufficio" ci sono altre agevolazioni.

4) Domanda Le spese connesse all'auto (scheda carburante, telepass etc) come si gestiscono? Il telepass si può usare anche se è un Telepass family intestato però al titolrare di P.IVA?

Risposta Scheda carburante determinata per legge. Telepass o via card non cambia. Sempre al 50% solo per i minimi ora regime di vantaggio.

5) Domanda Le spese di rappresentanza in quale percentuale sui ricavi sono deducibili?

Risposta No, vi sono due limiti diversi per i professionisti e le imprese. In ogni caso una circolare del 2008 dell'AE dice che NON ci sono limiti alle spese per ristorante per i minimi. Dovrei cercare se esiste già giurisprudenza in quanto la previsione era per il regime dei minimi mentre adesso si chiama regime di vantaggio (hanno cambiato il nome l'anno scorso per lo stesso regime). Sembra banale ma è nei dettagli che si nasconde l'insidia. Serve però la pronuncia di un giudice tributario ed essendo un regime nuovo non si trova ancora molto in giro.

6) Domanda Le spese per mezzi di trasporto diversi dall'auto sono deducibili? In che misura?

Risposta In teoria se inerenti alla produzione del reddito deducibili al 100%. Io però che non riesco a giustificare per me stesso tutti i viaggi che faccio in metropolitana per fini personali o per fini lavorativi metto tutto nello stesso uso promiscuo. Ma è una scelta. Se vuoi e giustifichi puoi fare 100%.

7) Domanda I 15.000 euro annui di spese per beni strumentali come si considerano? 5.000 annui o si possono diversificare basta che entro 3 anni siano entro quella cifra?

Risposta Sarebbe nel triennio precedente. Essendo nuove attività non precedute da alcunché direi nel triennio intero successivo, non pro-quota annuo. 

8) Domanda Se compro un auto e spendo per esempio 20.000 euro, deduco quindi 10.000 (il 50%) dal reddito in quanto a uso promiscuo?

Risposta Esattamente. Quindi molto conveniente rispetto agli altri regimi fiscali. E tutto nell'anno di acquisto, ricordati che qui non si ammortizza alcun bene.

9) Domanda Le rimanenze finali dell'anno che precede quello d'ingresso nel regime dei minimi vanno dedotte dal reddito prodotto nel primo anno di applicazione del regime. Cosa significa? Se ho comprato un computer lo scorso anno posso dedurlo dai ricavi di quest'anno?

Risposta Qui si apre un problema molto vasto per essere trattato brevemente. Posso anticipare che se si avesse un'attività pregressa con acquisti sarebbe molto improbabile che si possa aderire al regime di vantaggio. Vi è una specifica preclusione. Bisogna verificare caso per caso qual'era l'attività precedente e quale sia l'attinenza con quella in apertura.

10) Domanda La rivalsa sul 4% dei contributi entra nel calcolo dei ricavi?

Risposta Sì, ma solo se non hai cassa di appartenenza ma solo iscrizione generica INPS 

11) Domanda Se il potenziale titolare della partita iva ha altri redditi, ad es. da immobili, questi vengono tassati con la normale aliquota IRPEF (o con il sistema della cedolare secca) e non si cumulano con quelli derivanti dall'attività?

Risposta La tassazione è separata. Due quadri differenti a fine anno nell'Unico, due codici tributo differenti nei pagamenti. I redditi IRPEF dunque non convergono nell'attività professionale di vantaggio (quadro CM)

12) Domanda E' possibile avere altri redditi da lavoro al di fuori di quelli dell'attività con P.IVA? Con quali modalità possono essere inquadrati? Solo lavoro subordinato o parasubordinato?

Risposta Questa è una bella domanda. La risposta è che, ad oggi, non vi sono limiti ai redditi cumulabili con il regime dei minimi. Addirittura in ipotesi astratta potrebbe prevedersi anche altro reddito professionale (esempio artista).

13) Domanda E' possibile essere socio di una cooperativa e contestualmente avere una P.IVA in regime dei minimi?

Risposta Sì, e usare tale partita iva per farsi pagare dalla coop, se lo si desidera.

 

 

 

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